el periodista Luca Ferrua publica en el diario italiano La Stanpa una entrevista con Miguel Bersategui, en el que hace un repaso a algunas de las cuestiones claves de la cocina y de la vida del cocinero vasco.

Está claro que el autor del reportaje admira al chef vasco y lo demuestra desde el primer párrafo:

Dall’accoglienza, all’arrivo al tavolo, al servizio ogni azione, ogni passaggio chiave di un pasto indimenticabile andrebbe filmato e diffuso nelle scuole alberghiere di tutto il mondo

(Desde la acogida, a la llegada a la mesa, al servicio, cada acción, cada paso clave de una comida memorable debe ser filmado y lanzado en las escuelas de hostelería en todo el mundo)

Algo que no nos extraña, porque Berasategui es un grande entre los grandes, y eso se proyecta en cada respuesta. Un placer que se extiende de la mesa a una conversación en la que nos habla de su infancia y su amor por el mundo de la cocina, las razones por las que Donostia es un templo mundial de la gastronomía, o cómo se determina que un plato entre en la carta de su restaurante.

Sólo nos queda hacer un apunte que es un habitual en nuestras entradas. La cocina de berasategui es vasca y Donostia está en el País Vasco.

La Stampa – 27/8/2012 – Italia

Berasategui, cresciuto in cucina è lo chef più stellato di Spagna

Uno dei piatti dell’ultima stagione del ristorante “Martín Berasategui” di Lasarte. Lo chef basco ha aperto ristoranti anche a Tenerife, Barcellona, Siviglia, Shanghai e Bilbao

Arrivando a Lasarte-Oria davanti al ristorante di Martín Berasategui dopo aver percorso gli otto chilometri che separano il paese da Donosia (San Sebastian in basco) si viene stupiti dalla normalità. La casa dove assaggiare una delle cucine più famose al mondo è bella, certo, ma assolutamente normale. Cambia tutto quando si varca la soglia. Ogni dettaglio è all’insegna della perfezione, quella che il cinquantenne Berasategui insegue da sempre. Dall’accoglienza, all’arrivo al tavolo, al servizio ogni azione, ogni passaggio chiave di un pasto indimenticabile andrebbe filmato e diffuso nelle scuole alberghiere di tutto il mondo. Questo è Berasategui, la perfezione. Se Adriá è il genio, Arzak il cuore, l’altro grande di Spagna è l’assoluta cura dei dettagli.Quel rigore che solo i dolci sanno insegnare e che Berasategui ha infilato nel suo bagaglio di chef con l’apprendistato in pasticceria. Manon basta. Dietro il suo sguardo intenso dolce, sempre entusiasta, da bambino sognante, c’è un manager, altra lezione da mandare a memoria per gli aspirante chef. Nel suo impero ci sono tavole a Barcellona (come il lussuoso Hotel Condes), a Tenerife, Shanghai, in Messico, il volto prestato alla pubblicità, alla televisione, maanche a tutte le battaglie della sua terra basca, proprio a tutte.

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