Nosotros recogíamos hace algún tiempo reacciones internacionales a la presentación en Euskadi del proyecto Wavegarden,  que permite la creación de olas de surf en estanques, de forma continua y con un bajo costo energético. Ahora es este diario italiano el que recoge una amplia información sobre esta tecnología y sus aplicaciones en paises sin costa, o cuyas aguas continentales no tienen las características adecuadas para este deporte.

In Corriere della Sera – 28/7/2011 – Italia

Cavalcare le onde…in montagna

Essere appassionati di surf e abitare in collina, pianura o montagna. Insomma, chilometri e chilometri lontano dal mare. Certo, il mito del furgone con il tetto carico di tavole esiste ancora, ma, facendo due conti, è un viaggio che non tutti si possono permettere. Per evitare che la grande onda si trasformi soltanto in un sogno mitologico, alcuni ragazzi baschi hanno trovato il modo per portare il mare a casa di chi non ce l’ha. Basta uno stagno, una palude, una vallata in mezzo alle colline. Uno spazio con o senza acqua di almeno 150 metri per 50. Nel 2005 a San Sebastian, nei Paesi Baschi, due ragazzi, un ingegnere, Josema Odriozola, e un laureato in economia sportiva, Karin Frisch, decidono di unire le proprie esperienze nella creazione di particolari parchi sportivi che assecondassero la loro passione per il surf. Animati da una specie di missione, hanno iniziato a pensare a come regalare onde a tutti e in tutte le condizioni.

(sigue)

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